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Salve a tutti.
Lavoro in questo settore nei dintorni di Milano, e sono abbastanza colpita dal fatto che praticamente nessuno sa come funziona questo servizio, com'è organizzato, com'è pagato. Tra le fantasie che sento ci sono ad esempio: tutto il servizio è gratis perché è gestito da "paramedici" volontari, a bordo dell'ambulanza ci sono sempre dottori e infermieri pronti a somministrare antidolorifici, gli autisti hanno patenti speciali e possono mettere la sirena a richiesta del paziente, le ambulanze sono di proprietà della regione, non pagano i pedaggi autostradali e la benzina gliela fornisce lo Stato, le ambulanze 118 sono taxi un po' più evoluti e gratis per portare la gente in ospedale (o per portarla a casa dopo la brutta avventura), basta andare al pronto soccorso per farsi ricoverare quando si vuole, sei sei un tossico in astinenza in ospedale ti danno il metadone, se pensi che qualcuno sia andato fuori di testa basta l'ambulanza per portarlo in psichiatria da qualche parte anche se non vuole, se uno muore è l'ambulanza che lo prende per portarlo in obitorio e sono i soccorritori a dichiarare la morte... così a metro ho citato alcune delle cose più strampalate che ho sentito.
"Tutto il servizio è gratis perché è gestito da paramedici volontari". Anche, ma pure da un sacco di stipendiati (che però per mansione sono assolutamente equiparati ai volontari). Questo perché i volontari per loro natura di giorno lavorano (per cui offrono le notti e i festivi). E poi i soccorritori non sono paramedici, figura che in Italia non esiste nemmeno (ragion per cui prendiamo mazzate di sanzioni dall'Europa). Un paramedico è un praticamente un infermiere, in grado di somministrare farmaci, fare accessi venosi e cose del genere. Il soccorritore italico è un tizio che fa un corso che al massimo è di 120 ore, e se diventa bravo lo fa tramite l'esperienza sul campo, ma ad ogni modo è solo una specie di portantino ultraevoluto (infatti gli fanno fare la defibrillazione e gli ECG). In teoria un soccorritore non può nemmeno usare l'aghetto per provare la glicemia sul dito dei pazienti perché è "atto medico"...
"Ci sono sempre medici e infermieri a bordo". Altrove può darsi, a Milano no. Tra città e provincia siamo quasi quattro milioni, ci sono centinaia di ambulanze in giro in ogni momento, ma solo una decina di automediche che raggiungono il mezzo di base in caso di assoluta gravità (ammesso che siano liberi). E ci sono un paio di elicotteri, ma per la stragrandissima maggioranza dei servizi i soccorritori sono da soli.
"Gli autisti hanno patenti speciali". Ce l'avevano, una volta, adesso però anche quelli della Croce Rossa girano con la loro patente personale. E in caso di incidenti, rispondono con quella (punti, sanzioni). In quanto a corsi speciali, in realtà sono tutti interni, non esiste una certificazione per autista di ambulanza.
"Le ambulanze sono di proprietà della Regione". Nient'affatto, sono le singole associazioni (o cooperative) che se le comprano, a suon di donazioni. Sono macchine il cui allestimento è un tantino costoso (andiamo dai 75k in su): la Regione riconosce un pezzetto di ammortamento ed è tutto. Sarebbe molto più pratico se la Regione facesse un contrattone e prendesse ambulanze per distribuirle all'uso, magari spunterebbe anche prezzi migliori... ma mi sa che siamo fuori budget per questa cosa di buonsenso.
"Pedaggi e benzina gratis". Ho spiegato più sotto la querelle con Autostrade. In quanto alla benzina, anche quella ce la mette l'Associazione. Che al massimo recupera le accise (almeno quello!)
"Basta andare al pronto soccorso per farsi ricoverare quando si vuole". Nient'affatto, il ricovero è solo quando non c'è altra soluzione (e c'è posto). Il pronto soccorso cerca di mettere una pezza a una situazione di emergenza ma quando è finita gentilmente ti mette in mano una lettera di dimissione e casomai programma una visita di controllo. Si può rimanere giorni in PS senza mai riuscire a vedere un reparto.
"Se sei tossico e in crisi ti danno il metadone". Ahimè non lo danno più nemmeno in ospedale. Non lo fanno altrimenti si ritrovano la fila nei pronto soccorso.
"Se il tuo parente va fuori di testa chiami l'ambulanza che lo prende di peso e lo porta in psichiatria." No, noi non possiamo nemmeno toccare un paziente senza il suo consenso. Per queste cose occorre un TSO (ci vuole il medico, le forze dell'ordine, l'ordinanza del sindaco...)
"Se uno muore..." Noi non possiamo dichiarare la morte se non in caso di decapitazione o carbonizzazione. Solo i medici possono farlo, anche quando beh, direi che la morte è difficilmente discutibile... e mai e poi mai noi siamo autorizzati a trasportare cadaveri. Una cosa è se il paziente muore a bordo - e allora deve intervenire il magistrato a chiarire le circostanze, ma è inutile che i parenti ci chiedano di fare i necrofori: solo le pompe funebri possono spostare un cadavere.
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